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LE NEURODIVERSITA'

La comunità scientifica definisce neurodiverse tutte quelle persone affette da una “condizione” come l’autismo e i disturbi dello spettro autistico, la sindrome di Asperger, la sindrome di Tourette, i disturbi dell’attenzione, dell’iperattività, etc. Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso la sociologa australiana, con sindrome di Asperger, Judy Singer usò per la prima volta il termine neurodiversità, per focalizzare l’attenzione sui modi atipici di imparare, pensare ed elaborare le informazioni, invece delle solite definizioni che si soffermano esclusivamente su deficit, disturbi e menomazioni; l’obiettivo era di enfatizzare le abilità e le qualità delle persone neurodiverse, affinché le differenze neurologiche venissero riconosciute semplicemente come “variazioni umane”.

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"I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO"
NOVITÀ ED EVIDENZE SCIENTIFICHE

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Meglio liberi e "folli" piuttosto che isolati e infelici

Avv. Francesco Bruno

Il vero autismo è uno stato di indifferenza per le iniziative delle collettività,
è un'esistenza privata

Philip K.Dick

Un bambino autistico non va cambiato, va capito e ascoltato con il cuore

Rinaldo Sidoli

Ciò che rende un bambino dotato e di talento non sono i buoni voti a scuola, ma il modo diverso di guardare il mondo e di apprenderlo

Chuck Grassley

L'autismo è parte di questo mondo,non è un mondo a parte

Anonimo